Un calendario a tre dimensioni

Un calendario a tre dimensioni

Expo in città è 3D. Sì, perché il grande cartellone di eventi che animeranno la città di Milano durante i sei mesi di Expo si sviluppa lungo tre assi dimensionali.

Il primo è orizzontale, e coincide con l’arco temporale dell’Esposizione; in questo caso, la timeline è scandita dalle sei icone artistiche che accompagnano ciascun mese: Il Quarto Stato di Pellizza da Volpedo con la sua moltitudine in marcia (di avvicinamento) a maggio, Hayez e il suo Bacio a scaldare l’atmosfera di giugno, lo Sposalizio della Vergine di Raffaello in luglio, la michelangiolesca Pietà Rondanini ad agosto, le Attese di ulteriorità di Lucio Fontana a settembre, per concludere con un’Ultima cena ottobrina alla mensa di quel genio di Leonardo.

La seconda dimensione è verticale, e corrisponde alle dieci categorie tematiche che compongono e percorrono il palinsesto: performance (spettacoli, concerti, eventi dal vivo, etc.), art (mostre, rassegne, vernissage e affini), creativity&style (per tutto quello che è glamour e libera l’immaginazione), Leonardo (perché di Da Vinci c’è n’è stato solo uno), kids (ovvero intrattenimento per famiglie e bambini), science (con conferenze, esposizioni e workshop ai confini della conoscenza), well being (perché anche il corpo vuole la sua parte), città mondo (perché a Expo ci sarà il mondo, e vale la pena di incontrarlo), feed the planet (ossia tutto ciò che riguarda la cultura del cibo e dell’alimentazione).

Manca l’ultima dimensione, la terza, che poi è il vero valore aggiunto di Expo in città: in termini geometrici si scrive profondità, ma si legge coinvolgimento. Perché Expo in città non è di nessuno, se non di chi lo fa. E quindi può essere anche tuo. Proponi un evento, metti a disposizione una location o semplicemente seguici su Facebook e Twitter, e scopri il tuo modo di vivere la terza dimensione!

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