La Carta di Milano e il mondo che s'impegna al rispetto di se stesso

La Carta di Milano e il mondo che s'impegna al rispetto di se stesso

L’Hangar Bicocca è un luogo significativo per Milano. Non solo perché è sede d’arte contemporanea, ma perché riesce a raccontare fisicamente la capacità di questa città di mutare pelle e adeguarsi al cambiamento dei tempi. 

Da luogo industriale a simbolo dell’innovazione, del dialogo tra diverse anime e imprenditorialità: forse è per questo che il Ministro Maurizio Martina l’ha scelto come sede per riunire chi scriverà una pagina importante per Expo, dando a questa Esposizione ulteriore contenuto e spessore.

Infatti, il prossimo 7 febbraio all’Hangar Bicocca il Ministro ha convocato 42 tavoli di lavoro, con 500 partecipanti provenienti da diversi mondi, dall’impresa alla politica, dalla società civile al volontariato, per discutere e delineare le linee guida di comportamento su biodiversità, lotta agli sprechi e sicurezza.

Queste linee guida saranno lo scheletro della “Carta di Milano”, una sorta di Protocollo di Kyoto sul cibo, vera eredità per il mondo. La novità è che per la prima volta un’Esposizione Universale si impegna a realizzare una carta di responsabilità rivolta a tutti: governi, cittadini, istituzioni, imprese e associazioni.

Se un tempo i Paesi partecipanti alle Esposizioni manifestavano il proprio progresso tecnologico, oggi Milano lancia una nuova sfida: le Esposizioni sono il luogo dove riflettere e far avanzare il progresso culturale e sociale. Milano per Expo, Milano per il mondo: questa è la metropoli ambiziosa che ci piace molto! 

Ovviamente ci saremo anche noi di Expo in città per raccontare la Meglio Milano e le innumerevoli proposte che abbiamo raccolto nel nostro palinsesto grazie al contributo spontaneo della città.

 

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